da LUCE E FORZA del Novembre 1927

IN PAESE

Il telefono

Il nostro paese ha fatto un ultimo passo avanti nel cammino faticoso e difficile del progresso e della civiltà: abbiamo il telefono. I due fili magici portatori della voce ci uniscono per ora per Barolo con Alba e per Alba a tutto il mondo civile. Si dice che quanto prima avremo il collegamento pure con Monchiero.
       L'ufficio pubblico fu affidato alla Sig.ra Taricco Angiolina Vedova di guerra che tiene pure la rivendita di privative dello Stato. Diamo una sincera e sentita parola di lode all'Ottimo Signor Podestà Cav. Anselma e a quanti lo coadiuvarono nella bella iniziativa e ci auguriamo di segnalare quanto prima al plauso dei Novellesi altre opere non meno importanti per bene e sviluppo del nostro paese.

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Reclami del Pubblico

Riceviamo e per dovere di imparzialità pubblichiamo:
       Il bollettino dovrebbe reclamare a nome di tutti contro il cattivo servizio della luce elettrica in paese.
       Mentre negli altri paesi è bella, noi invece l'abbiamo troppo sovente mossa o tremolante e questo è un grave inconveniente per la vista e per chi ha bisogno di lavorare specie nella cantina.

       Il reclamo è purtroppo giusto e non è la prima volta che vien fatto. Ripetiamo per l'ennesima volta che il lamentato disservizio non proviene da incuria del personale addetto ma dal pessimo impianto vecchio e inadatto che forma dei grovigli di fili che ad ogni muover di vento producono il corto circuito e l'abbassamento di luce.
       Speriamo che la benemerita Direzione vorrà provvedere.

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NELL'ASILO
Un generoso sussidio

L'Amministrazione dell'Asilo sin dal principio di quest'anno aveva presentata domanda alla benemerita Opera Nazionale Protezione Maternità e Infanzia a mezzo del Comitato locale per un sussidio al nostro Asilo nel quale l'autorità sanitaria aveva riconosciute necessarie e sollecitate parecchie riparazioni e migliorie. La Benemerita Opera rispose generosamente al nostro appello e nello scorso mese inviava al nostro Asiloper i detti lavori il valido sussidio di lire cinquemila. Sempre per questo scopo l'Amministrazione si è di questi giorni rivolta ai buoni Novellesi perché vogliano restare l'opera loro gratuita nel provvedere sabbia e ghiaione non bastando detta somma a quanto si vuol fare e non permettendo il magro bilancio dell'Asilo altre spese. E la sabbia comincia ad arrivare così che si ha buona fiducia di incominciare quanto prima i lavori che consisteranno nel trasporto in luogo più adatto dei cessi, nell'ampliamento del refettorio ormai insufficiente e pericolante e nella costruzione di una terrazza che servirà a dar ricovero aperto e ombra ai bambini in ricreazione sostituendo abbondantemente il piccolo e scomodo portico attuale.
       Se rimarrà fondo disponibile o se arriveranno da parte di qualche anima generosa altri aiuti, si provvederà pure a trasportare all'interno la vecchia e rustica scala, guadagnando così a servizio più utile la vasta camera oggi adibita a corridoio di entrata.
       Il nostro Asilo si avvia così lentamente ma sicuramente ad un avvenire di prosperità e di decenza pel maggior bene dei nostri bambini. E di qesto diamo sentita lode e cordiali ringraziamenti a quanti in svariate maniere aiutano il nostro caro istituto, tra cui oggi citiamo l'ottimo Prof. Carlo Milanese che del generoso sussidio predetto è stato il valido patrono.
       A lui e a tutti la preghiera dei nostri bimbi.

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Esito della Lotteria pro Asilo

Come tutti sanno, del grandioso banco di beneficenza fatto anni fa per il nostro Asilo erano avanzati parecchi oggetti fra cui il dono reale consistente in un magnifico servizio per toeletta d'argento e il dono dell'On. Ministro dell'Interno: una artistica sveglia.
       Colla debita autorizzazione i due doni furono posti in lotteria a parte, lotteria però che per vari motivi non ebbe esito lusinghiero. Furono appena esitate poche centinai di numeri con un incasso che non arrivò ad un terzo del valore intrinseco dei due oggetti. Tuttavia poiché la cosa diventava ormai vecchia l'ammistrazione decise si facesse l'estrazione, ritenendo per conto dell'Asilo i numeri invenduti. E questa fu fatta domenica col seguente risultato: Vinse il 1° premio il N. 99 e il 2° premio (sveglia) il N. 1091. I possessori sono pregati a presentarsi entro il corrente mese decorso, finito il quale gli oggetti rimarranno di proprietà dell'asilo.

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PICCOLA POSTA

A tutti. - Manca stavolta aI nostro bollettino la simpatica "nota del medico". Il bravo autore, il nostro ottimo medico Dott. Dagnino si trova a Genova ove frequenta un corso di puericultura e igiene infantile colà tenuto e raccomandato dal governo. A lui che ci riporterà quanto prima i frutti del suo studio i nostri auguri e grati ossequi.
Chier. Roggia, Marengo e Passone Evaristo. - A tutti voi che avete ripreso i vostri studi con apostolico entusiasmo i ringraziamenti del benevolo ricordo e gli auguri di celesti benedizioni.
Fam. Saccato Violardi, Govone. - Uniamo al vostro il nostro dolore e colle più sincere condoglianze inviamo preghiere di suffragio.
Fam. Damilano, S. Giovanni, Cherasco. - Gradite nostre condoglianze per dolorosissima perdita e promessa speciali preghiere.
Tarditi D.co Foglizzo. - Ti ricambio affettuosi saluti coll' augurio di copiosi frutti di bene in codesta casa di Dio. I tuoi tutti bene.
Dott. Vico. Alba. - Grazie. Farò il possibile, ma non subito. Ossequi.
Tarditi Oreste, Genova. - Grazie anche a te del benevolo ricordo. Ti accompagnino le benedizioni di Dio. Cordiali saluti.

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Una proposta ed una preghiera

La proposta è mia e la preghiera è dei poveri che ricorrono alla carità dei buoni per mezzo del bollettino.
       Una volta tutti gli autunni venivano a Novello le Suore dei poveri vecchi per la colletta del vino. E la colletta fruttava una discreta somma di denaro e parecchie brente di vino ai poveri vecchi. Ora, per mancanza di personale le Suore non possono più venire. Ciò però non ci dispensa dall'obbligo di fare quella carità che faremmo se ci si presentasse di nuovo l'occasione.
       E questo tanto più che anche Novello gode ancora oggi dei frutti della carità di questi istituti di beneficenza.
       Senza ricordare i numerosi vecchi ricoverati e già morti abbiamo al presente vivi e vegeti i seguenti:
       Devalle Giuseppe, cieco presso il Cottolengo di Mondovì.
       Cogno Andrea, pure cieco, al Cottolengo di Alba.
       Antonione Giuseppe, invalido, pure al Cottolengo di Alba.
       Parecchi altri poveri attendono pure di essere ricoverati. Orbene, è giusto ricompensare carità con carità. Questi Istituti hanno nulla e vivono di beneficenza. E mentre altri più ricchi danno assai più, noi non potendo dare denaro, daremo un po' di roba, daremo un po' di vino. Perciò lanciamo l'invito a nome dei poveri. Date almeno un litro di vino per famiglia. Chi può lo porti in Canonica. Per chi non può speriamo poter mandare in giro un carro per la colletta. Fanno così anche in altri paesi. Il vino raccolto sarà ripartito fra i vari Istituti poveri, specie dove vi sono i nostri vecchi. I poveri beneficati ci ricompenseranno con preghiere.

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BIBLIOTECA CIRCOLANTE

S'è arricchita di nuovi ed interessanti volumi. Ogni socio procuri di dare ad essa la massima diffusione poiché l'apostolato della stampa è programma del nostro statuto.

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Considerazione

Quattro cose ci vogliono in una donna: la virtù nel cuore, la modestia in fronte, il sorriso sulle labbra, il lavoro in mano.


 

da LUCE E FORZA del Dicembre 1927

IN PAESE

UN PREMIO

Veniamo a sapere che al Signor Passone Domenico di Lorenzo che nella scorsa primavera s'era iscritto al Concorso bandito presso la Cattedra Ambulante di Agricoltura di Alba dalla Società elettrochimica del Caffaro di Milano per la lotta nazionale contro le tignuole dell'uva ccoll'uso del prodotto "Azol" fu concesso un diploma di benemerenza ed un premio di L. 100, per l'ottimo risultato ottenuto. Mentre presentiamo al bravo agricoltore, che volle devolvere la suddetta somma a beneficio della Chiesa, i dovuti ringraziamenti e congratulazioni, ci è caro constatare che anche il nostro paese segue con entusiasmo le nuove vie che per impulso del Governo Nazionale, vengono tracciate all'agricoltura. Anche da noi è un fervore di lavoro e di studio per una maggior produzione, per una più razionale coltura e concimazione ed i nostri contadini non sono secondi a nessuno per il desiderio di imparare, di istruirsi nei nuovi metodi, di tentare nuove esperienze.
       Peccato che la distanza dai centri e anche un po' la mancanza di iniziativa ci impedisca di approfittare più sovente della parola pratica e persuasiva dei Maestri pur tanto desiderati. Qualche poco tuttavia si fa e ci piace accennare qui al corso invernale di agraria che al Circolo S. Paolo si tiene dal nostro V. Curato che sta pure organizzando una piccola mostra Agraria. Anche il Bollettino, nel desiderio di contribuire a questa campagna che sarà la ri-surrezione economica della nostra Patria apre le sue colonne alla "Nota Agricola" che pubblicherà ogni numero, colla collaborazione degli amici.

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CELEBRAZIONE DELLA ViTTORIA

Per iniziativa dei bravi Combattenti, anche Novello seguendo le direttive del Governo Nazionale ha nel giorno 6 Novembre celebrata la memoria dei Caduti e la giornata della Vittoria. A Messa grande delle 11, previo suono prolungato di campane, assistettero le Autorità: Podestà, Vice-Podestà, Segretario del Fascio; le Società con bandiera, le Scuole. Dopo Messa in religioso corteo la popolazione si portò alla lapide dei Caduti ove fu fatto l'appello dei prodi e data la benedizione. Eseguirono graziosi canti gli alunni delle Scuole.

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In Parrocchia
I restauri alla Chiesa

Non ostante la nostra buona volontà non tutto ciò che era nel programma di quest'anno è stato ultimato. Manca ancora qualche tratto di grondaie specie nel davanti. Ma è cosa di poco conto che sarà presto riparata.
       Il lavoro che ci stava a cuore, destinato a riparare la nostra Chiesa dall'acqua è ormai compiuto e numerosi canali di scolo portano via dai tetti muniti di solide grondaie ciò che una volta scendeva in parte sulla volta e in parte filtrava nelle fondamenta. Ne siano rese grazie ai generosi benefattori che, come si vedrà dal seguente resoconto, sono cresciuti di numero in questi ultimi mesi. Il fatto è assai consolante e dico ancora una volta quanto stia a cuore ai buoni Novellesi il decoro e la gloria della loro Chiesa che costituisce il primo e più importante monumento della fede dei nostri antenati.
       Ecco il seguito delle offerte.

Settembre 1927
Sig. Sardo Giuseppe Lire 50
S. G. L. A. Lire 500
Capp. S. Lucia Lire 1000

Ottobre 1927
Sig. M. M. Lire 100
Fam. P. Lire 5
Sig. Pirra Pietro Lire 50
Protto Angelo Lire 50
Giaccardi Maria ved. Lire 20
Tarditi Marianna ved. Lire 40
D. Alessandria B. Lire 50
Comm. L. Giordano Lire 1000
Tarditi Franc. (Veneria) Lire 60
N. N. Lire 5
Foglio Luigi Lire 200
Tarditi Pasquale Lire 50
Galvagno Giuseppe Lire 50
Ravera Gius. Lire 10
Raviola Francesco Lire 40
B. M. F. Lire 100
Ved. Alessandria Lire 26
Rostagno Giuseppina V. Tarditi Lire 100
Vietti Pietro Lire 50
B. G. Lire 50
Stra Olivero Teresa Lire 50
N. N. Lire 50
Taricco Battista Lire 25
N. N. Lire 15
Totale L. 3746
Totale liste antecedenti L. 21952,20
Totale generale a tutto Ottobre 1927: L. 31698,20

Spese

Iniziamo il primo elenco delle spese. Avvertiamo però che in queste non figurano le spese di ordinaria amministrazione quali sono per es. le spese in predicazioni straordinarie: (Esercizi, Tridui, quarantore ecc.), le spese per le riparazioni alle paramenta e arredi, per la cera, luce elettrica, stipendi al personale ecc.., che ammonta complessivamente per il 1926 a L. 7937,95. Ripartiamo le spese nelle loro voci principali.
       Per il parafulmine L. 885
       Per calce, cemento. (l^ nota) 930
       Per mano d'opera muratori (l^ nota) 4000
       Per mano d'opera fabbri e falegnami e materiale 3000
       Per mano d'opera lattai - 1^ acconto 1000
       Per legname per il tetto (1^ nota) 1370
       Per materiale, tegole, convessoni, mattoni... 3050
       Per ferro, 642
       Spese diverse - trasporti, ecc. 1132,35
                      Totale spese 16009,35
       A cui unendo L. 7937,95 di spese ordinarie si ha un passivo di L. 23947.30 che corrisponde appunto a quanto fu segnato nel Registro della Chiesa come chiusura dell'anno 1926. Daremo in seguito l'elenco delle spese fatte nel 1927 come già abbiamo dato quello delle entrate a tutto Ottobre.

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Cronaca religiosa

Santa Lucia - Lunedì 12 dicembre

E' la tradizionale nostra fiera e festa al caro Santuarietto dedicato alla taumaturga Vergine e Martire siciliana, meta di tanti pii pellegrinaggi dai paesi circonvjcini e ormai celebre per guarigioni specie ai malati d'occhi.
       Quest'anno e fiera e festa saranno anticipate di un giorno e portate a lunedì 12 Dic,bre per non coincidere colla fiera di Dogliani 13 Dic. o con quella di Monchiero 14 Dic.
       Le funzioni al Santuarietto saranno le solite degli altri anni.
       Domenica 11 a notte: Rosario e canto dell'Inno, Benedizione colla Reliquia.
       Lunedì l2: ore 7: Messa e Comunione. Ore 11: Messa solenne. Ore 15: Vespro o Rosario, Panegirico, Benedizione.
       Martedì 13: ore 9: Messa alla Cappella, Benedizione colla Reliquia.

Nell'Asilo

L'amministrazione ringrazia sentitamente quanti, accettando volentierì l'invito, hanno portato sabbia e ghiaia per nuovi lavori all'asilo.
       Ai nomi già pubblicati nello scorso numero aggiungiamo Sig.ri Alessandria Lorenzo, Sig. G. Davico (Fracchia), Sig. Abbona Onorato f. Carlo, Sig. Sardo, Sig. Degiongis Secondo, Sig. AIessandria Bartolomeo (Fasana) (2 carri), Sig. Gallo Alessandro, Sig. Roggia Francesco (2 carri) e altri quattro di cui ci rincresce non sia stato preso il nome. A tutti l'amministrazione esprime la sua riconoscenza e promette in ricompensa le preghiere dei bambini.
       Annunziamo intanto che i lavori saranno iniziati quanto prima e siamo certiche essi riusciranno di gradimento a tutti coloro che amano il decoro e il progresso del nostro Asilo. Mancherà ancora un po' di ghiaia e l'Amministrazione sarà riconoscente a chi vorrà ancora regalarne un carro.

NELLE BORGATE

A Bergera: Segnaliamo con piacere al plauso quei buoni borghigiani che con volontà encomiabile a loro spese provvidero alla costruzione di un ponte in cemento armato sul Rio che li divide dal paese. I borghigiani e tutti gli utenti esprimono la loro riconoscenza specie ai due iniziatori della bella opera: Sig. Rosso Silvio e Sig. Tarditi Gaspare che non risparmiarono passi e noie.
       A Fornaci: Quella buona popolazione è in legittima ansia e timore perchè ancora oggi (almeno mentre scriviamo: 4 nov.) manca a quella scuola la Maestra. Speriamo che il grave inconveniente causa di tanto danno per quei poveri bambini che non possono per la eccessiva lontananza andare ad altre scuole, sia presto eliminato, tanto più che sappiamo che quei buoni borghigiani sono disposti ad assumersi pel nuovo anno il compito di un nuovo locale scolastico.

OFFERTE PER IL BOLLETTINO
Pirra Ernesto lire 10 Galli Teresa 5
Graneris Bartolomeo 10 Cogno Luigi 5
Audisio Rosa 5 Giordano Cav. Franc. 20
Taricco Matteo 10 Manzone Giuseppe 5
Taricco Angiolina (Narzole) 10 Schellino Pasqualina 3
Stra Cunegonda 5 Sobrero Maria 5
Tarditi Pasqnale 10 Doghietti Adelaide 5
Tarditi Giov. Batt. 5
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Stato civile
Settembre - Ottobre - Novembre

BATTESIMI

N. 20. Gallo Catterina di Alessandro e di Tarditi Maddalena (Bricco) n. il 30 Agosto, battezz. il 1Sett. Padrini- Sig. Gallo Vincenzo e Sig. Tarditi 0lga.
N. 21. Degiorgis Felice Bernardo di Secondo e di Vassallo Angela (Palaretta) n. il 1 Sett. e battezz. il 5. Padrini: Sig. Grimaldi Giuseppe e Sig. Degiorgis Margherita Audenino.
N. 22. Tarditi Anna Maria di Giuseppe e di Tarditi Margherita (arditi Sopr.) n. il 23 e battezz. il 25 Sett. - Padrini: Sig. Passone Domenico e Sig. Tarditi Anna.
N. 23. Bozzone Teresa di Carlo e di Baroero Margherita (Moriglione) n. il 30 Sett. e battezz. il 2 Ott. Padrini: Sig. Bozzone Sebastiano e Sig. Batti Annetta.
N. 24. Giachino Secondo di Giacomo e di Fornasero Maria (Tarditi Sott.) nato il 1 e battezzato il 4 ottobre. Padrini: Sig. Fornasero Luigi e Sig. Giachino Maria.
N. 25. Cristino Quintina Felicina di Giuseppe e di Bonari Anna (conc) n. il 7 e battezzata il 10 ott. Padrini: Sig. Cristino Felice e Sig. Bonari Quintina.
N. 26. Roggia Maria di Francesco e di Morra Margherita (Piano) nata il 13 e battezz. il 18 ott. Padrini: Sig. Sobrero Domenico e Sig. Morra Maria.
N. 27. Abbona Margherita di Celso e di Abbona Maddalena (Fasana) n. il 19 e battezz. il 22 Nov.bre. Padrini: Sig. Abbona Antonio e Sig. Abbona Maria.

Crescano i neonati in sanità e in grazia e siano lo consolazione dei loro genitori.

DENUNZIE e MATRIMONI

I - Vaira Giacomo di Giuseppe nato e res. a Novello (paese) e Giachello Maria fu Felice n. e res. a Monforte.
II - Vaira Carlo di Giuseppe n. e res. a Novello (paese) e Tarditi Giacinta di Sebastiano n. e res. a Narzole.
III - Stra Ottavio di Luigi n. e res. a Novello (Ciochini) e Berrutti Maria di Filippo n. a Dogliani e res. a Mondovì.
IV - Barberis Giuseppe di Luigi n. e res. a La-Morra e Castella Maria di Luigi n. e res. a Novello (Ravera).
V - Tarditi Luigi fu Frontiniano n. a Novello e res. in Alba e Giovo Rosa fu Giovanni n. e res. ad Agliano d'Asti.
VI - Ferrero Maggiorino Pietro di Giovanni n. a Monchiero e res. a Torino e Stra Cunegonda di Luigi n. e res. A Novello (Ciochini)
VII - Manzone Carlo fu Domenico n. e res. a Novello (Panerole) e Ferrero Anna di Donato n. e res. a Rarolo.
VIII - Tersiglio Giuseppe di G. Batt. nato a Cherasco e res. a Novello (Ciochini) e Gallo Catterina di Giorgio n. e res. a Barolo.

Ai novelli sposi le benedizioni di Dio e l'augurio d'una buona famiglia.

MORTI

N. 12. Abbona Vittoria Ved. Boggione (Panerole) d'anni 82, morì improvvisamente il 6 Sett. in casa del figlio. Nella lunga vecchiaia in cui fu amorosamente assistita fu sovente confortata dai Sacramenti che ricevette l'ultima volta otto giorni prima della morte.
N. 13. Gallo Franco di Michele (Bergera) di mesi uno.
N. 14. Tarditi Luigi fu Sebastiano d'anni 75 (paese). Anch'egli nella lunga e dolorosa malattia ricevette più volte i Sacramenti e morì il 17 Ott. con una rassegnazione e calma invidiabile che deve essere di conforto ai suoi cari.
N. 15. Tarditi Egidio fu Giuseppe, d'anni 54 (Le-Strette). Colpito da male che non perdona si vide in breve spezzata la robusta fibra che lo caratterizzava. Carattere bonario e cristiano era venuto ai Sacramenti nel giorno dei Santi e li ricevette nuovamente la vigilia della morte avvenuta il 21 Novembre.

A tutte le famiglie colpite dai dolore giungano le nostre condoglianze e la promessa di speciali preghiere.

NECROLOGI
Ritardato

LA FAMIGLIA TARDITI RINGRAZIA COMMOSSA QUANTI NELLA TRISTE RICORRENZA DELLA PERDITA DEL LORO AMATO PADRE TARDITI LUIGI fu Sebastiano CON PAROLE, COLLA PARTECIPAZIONE Al FUNERALI, COLLA PREGHIERA HANNO PRESO PARTE AL SUO PROFONDO DOLORE.
Novello, 28 sett. 1927.

ANCHE LA FAMIGLIA DEL COMPIANTO TARDITI EGIDIO RINGRAZIA RICONOSCENTE QUANTI DIVISERO IL SUO DOLORE NELLA TRISTE CIRCOSTANZA DELLA PERDITA IMMATURA DELL'AMATO PADRE.
Novello, 24 Nov. 1927.

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